“Metro Brescia, risultati modesti”. E’ questo il titolo del comunicato stampa inviato oggi ai giornali da Dario Balotta, responsabile regionale dei Trasporti di Legambiente, in cui si stigmatizzano i risultati del trasporto pubblico cittadino sul fronte dei passeggeri e dei conti.
ECCO IL TESTO INTEGRALE
Per raggiungere i benefici attesi dal Metro cè ancora tanta strada da fare. Con 32,5 milioni di costi e ricavi per 5 milioni annui, quello di Brescia è il rapporto costi ricavi più basso dItalia (6,5%), quando normalmente si coprono con i ricavi almeno il 30% dei costi. Ma a spiegare meglio i modesti risultati del metro, a quattro anni dalla sua apertura, sono la spesa pro capite per abitante che è triplicata, toccando la considerevole somma di 340 euro/abitante (ai danni di altre spese e servizi) contro i soli 34 euro spesi per abitante della provincia. Inoltre va considerato che i pendolari della provincia di Brescia sono stati costretti ad usare i mezzi urbani ed a pagare la tariffa integrata pur non utilizzando totalmente i mezzi urbani. Con la conseguenza che si sono persi un milione di passeggeri extraurbani/anno. Diversamente il numero dei passeggeri e dei ricavi sarebbe stato ancora più modesto. Lobiettivo deve essere quello di raggiungere i volumi di traffico del Metro 5 di Milano (paragonabile a quello di Brescia per lunghezza e caratteristiche tecniche omogenee) che trasporta 50 milioni di passeggeri anno contro i 17 milioni di Brescia, tre volte tanto. Cè da rimboccarsi tutti le maniche per rilanciare il ruolo del Metro e, in attesa del contributo regionale, sarebbe opportuno ridurne gli alti costi di esercizio. Appaiono come non più rinviabili interventi come il completamento dei parcheggi di corrispondenza, delle piste ciclabili e lampliamento delle aree pedonali. Per aumentare in periferia il numero dei passeggeri della metropolitana, come avvenuto in centro dove è stato ridotto il traffico automobilistico del 10% ad un ritmo del 2,5%, andrebbe chiuso ai non residenti il parcheggio di P. Vittoria. Va preso atto che la costosa infrastruttura è sovradimensionata rispetto al numero di abitanti di Brescia e del suo hinterland per questo andavano potenziate le funzioni attrattive sullasta del metro in occasione della revisione del PGT. Ma quello è stato un tram perso.
Dario Balotta responsabile trasporti Legambiente lombardia