▼ I neonati scarseggiano: l’ospedale di Gavardo chiude la sala parto

La stessa Asst ha annunciato che verranno mantenute tutte le attività ospedaliere e ambulatoriali afferenti a Ginecologia

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Neonato, foto generica da Pixabay

Troppo pochi bambini: chiude la sala parto dell’ospedale di Gavardo. La comunicazione giunge dall’Asst Garda che rende nota la sospensione temporanea, a partire dal 1 luglio ma senza data di termine, del servizio del Punto nascita.

Una decisione resasi necessaria da un forte calo dei parti, un trend in diminuzione costante che non consente di rispettare i requisiti dell’accordo Stato Regioni del 2010, che prevede una soglia di almeno 500 parti in un anno (stesso provvedimento era stato preso all’ospedale di Iseo). Nella struttura di Gavardo nei primi sei mesi del 2024 si sono registrati 93 parti, con una stima di 200 parti entro la fine dell’anno; nel 2020 erano 466 e nel 2023 erano stati 337. Secondo quanto fa sapere l’azienda sanitaria il presidio ospedaliero ha visto progressivamente ridursi l’indice di attrattività nel territorio di riferimento della Valsabbia e dell’Alto Garda.

La stessa Asst ha annunciato che verranno mantenute tutte le attività ospedaliere e ambulatoriali afferenti a Ginecologia e che saranno potenziate le «attività di presa in carico della donna in epoca pre e post natale».

 

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