▼ Condannata per omicidio e cameriera torna in carcere ubriaca: permessi sospesi

Otto anni fa commise un brutale omicidio insieme al compagno, in Franciacorta, per questioni droga. Un delitto che le è costato la condanna a 16 anni di carcere. Da qualche tempo, però, la giovane usufruiva di permessi per lavorare all'esterno del carcere

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Palagiustizia di Brescia, foto d'archivio

Otto anni fa commise un brutale omicidio insieme al compagno, in Franciacorta, per questioni droga. Un delitto che le è costato la condanna a 16 anni di carcere. Da qualche tempo, però, la giovane usufruiva di permessi per lavorare all’esterno del carcere. Che nei giorni scorsi le sono stati revocati.

La 29enne – che dopo il processo d’appello ha rinunciato al ricorso in Cassazione – avrebbe fino a oggi tenuto una condotta esemplare all’interno del carcere cittadino di Verziano, iscrivendosi anche all’università e lavorando come cameriera in un ristorante della città.

Ma prima di Natale, in occasione della cena sociale dell’attività in cui lavora, la giovane ha alzato troppo il gomito. E, al rientro in cella, è stata sottoposta alle analisi, che hanno confermato l’abuso di alcol. La giovane, che il giorno dopo era tornata a casa per un altro permesso, è stata quindi riportata in carcere e i permessi di uscita le sono stati temporaneamente sospesi.


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