Ma Natale… fa bene o fa male? Bella domanda! | BRESCIA VISTA DALLA PSICOLOGA

Ancora una volta è Natale… Impossibile non notarlo: la città si è vestita a festa, con le luci che scintillano ovunque, con gli alberi addobbati nelle piazze, con le musichette che ci accolgono nei negozi e nelle strade...

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Doriana Galderisi, opinionista BsNews

A Natale son tutti più buoni.
È il prima e il dopo che mi preoccupa.
(Charles M. Schulz)

di Doriana Galderisi* – Ancora una volta è Natale… Impossibile non notarlo: la città si è vestita a festa, con le luci che scintillano ovunque, con gli alberi addobbati nelle piazze, con le musichette che ci accolgono nei negozi e nelle strade.

L’accensione delle luci è avvenuta già a fine novembre, mentre nel lungo fine settimana dell’Immacolata sono stati innumerevoli gli eventi di inaugurazione di alberi di Natale, di mercatini in città e in tutti i quartieri, complice il fatto che in dicembre cade anche la festa di Santa Lucia, un’occasione che accentua la corsa ai regali già di per sé molto incentivata dal periodo natalizio.

Proprio legata alla cultura bresciana è stata la visita in Città, sabato 9 dicembre, dei Balarì e Sonadur di Ponte Caffaro, tipiche maschere del carnevale di Bagolino, mentre gli zampognari, seppur non esattamente di tradizione locale, non mancano nemmeno in questo 2023.

E come se tutta questa atmosfera di festa non bastasse, questa volta si aggiungono anche le celebrazioni della fine di un anno speciale per Brescia e per Bergamo: il 19 dicembre infatti si chiude l’esperienza delle due Capitali della Cultura, con un fitto programma all’insegna della musica, dell’arte, degli spettacoli a cielo aperto, ma anche con tutta una serie di iniziative nei teatri e nei luoghi della cultura, che restano aperti gratuitamente fino alle 23.

Come non lasciarsi coinvolgere?

Eppure non tutti hanno voglia di “tuffarsi in un gomitolo di strade”, per parafrasare la celebre poesia di Giuseppe Ungaretti… non tutte le persone vivono con serenità questo periodo dell’anno, a maggior ragione nell’ancora in corso 2023, che si chiude all’insegna di una nuova guerra, quella in Terrasanta, proprio nei luoghi di nascita di Gesù.

Come si fa a brindare quando a Gaza, a Betlemme ma anche a Kiev, a Odessa e in tanti Paesi del mondo si muore sotto le bombe o di fame e miseria?

Che il Natale costituisca un evento complicato da viversi, sia dal punto di vista del contesto sia da quello intimo e personale, è noto e non sono poche le persone che, per problemi di salute, o economici, o familiari percepiscono il Natale come una festa che sarebbe meglio “saltare”.

Per altre persone addirittura questo periodo costituisce un vero e proprio problema: c’è chi vorrebbe perfino addormentarsi il 20 dicembre e risvegliarsi il 7 gennaio, per evitare del tutto la malinconia, la tristezza, il pianto, l’apatia, le situazioni e i momenti depressivi che ritornano ogni volta attorno al 25 dicembre!

E’ quello che va sotto il nome di “sindrome del Grinch”, riprendendo il nome del personaggio dei cartoni che odiava il Natale.

E del resto, a ben guardare da un punto di vista razionale e pratico, è ben vero che il  periodo natalizio avrebbe tutta una serie di lati che si potrebbero considerare effettivamente  critici o negativi: per esempio, dopo tanti pranzi e cenoni, ci si può ritrovare con un paio di taglie in più! Oppure ci si affatica più del solito, poichè in molti sono costretti a lavorare a ritmo incessante, come chi è attivo nella ristorazione o nel turismo o nel commercio. Ma si lavora di più anche in casa, nelle pulizie per accogliere ospiti, nell’allestimento di alberi, presepi e luci.

Ancora… a Natale si spende di più, sperperando, a volte, la tanto agognata tredicesima… in proposito il suggerimento è quello di mirare a regali utili e non superflui e, quando le idee scarseggiano, ricordare sempre che i libri sono tra i doni migliori. A tale proposito, anche per riprendere e approfondire i temi trattati in questa rubrica, è da poco in libreria il quarto volume de “La scienza di eccellenza ai tempi del Covid-19”, volume che raccoglie le puntate del 2023, 47 ad oggi, dell’omonimo ciclo di incontri on line realizzato con il patrocinio del Comune di Brescia.

C’è sicuramente un aspetto che tendiamo a dimenticare troppo facilmente. A volte nella corsa ai regali, agli addobbi, al fare festa, si scorda la spiritualità, che, invece, dovrebbe essere la componente principale del Natale, unitamente al risveglio positivo di empatia, altruismo, buone relazioni.

Come si può, perciò, superare la tristezza del periodo natalizio, come si può superare il malessere e il disagio, il cosiddetto “Christmas blues”? Conciliare il “Chrismas blues” con la positività legata all’immaginario, alla tradizione, alla bontà è possibile: ce lo dicono le neuroscienze: l’atmosfera del Natale, secondo alcuni studi ancora in via di approfondimento, sembrerebbe indurre ad un maggior senso di spiritualità, ad un maggior senso di raccoglimento e ad una migliore predisposizione alla relazione. Parrebbe infatti che ad attivarsi siano proprio aree cerebrali come ad esempio la corteccia premotoria, coinvolte nelle emozioni e nell’empatia, basti ricordare che proprio nelle suddette aree sarebbero presenti i cosiddetti neuroni specchio, diventati ormai molti noti perché collegati proprio alle dinamiche empatiche.

Ecco dunque che, proprio perché il Natale dovrebbe favorire da un lato l’introspezione e dall’altro le interazioni affettive e “generose” e altruistiche, per non rischiare di perdere questa opportunità di benessere, è importante tenere presenti alcuni comportamenti positivi e altri invece da evitare

Dapprima occorre avere la consapevolezza che ci sono passaggi da rispettare: cercare di non aggrovigliare gli appuntamenti, scegliere nei tempi e nei modi ciò che è importante per noi e scartare ciò che non lo è. Poi non scordarsi di dedicare del tempo a se stessi, in senso spirituale ma anche fisico e mentale: il riposo infatti aiuta a riprendere in mano le fila della propria persona. Infine ricordare che il Natale può diventare un’occasione per evolvere, per trasformare un dolore, una nostalgia, in una propulsione a fare qualcosa di positivo per sé e soprattutto per gli altri. Stare a fianco di chi soffre, in ospedale, per esempio, come per altro nelle scorse settimane hanno fatto le volontarie e i volontari dell’associazione dell’associazione Sea (SuperEroiAcrobatici) o quelli della Croce Bianca, che, in diverse occasioni, hanno portato sorrisi e doni alle bambine e ai bambini nei reparti del Civile e della Poliambulanza. Ancora, fare qualcosa per gli altri è possibile mettendosi al servizio delle realtà che aiutano i poveri, dalla Mensa Menni, attiva anche il giorno di Natale, ai dormitori. Insomma, uscendo un po’ da se stessi si può entrare in un mondo in cui anche il contributo di ciascuno di noi può servire per costruire un presente migliore, di pace, di solidarietà, di amore.

Con l’augurio di buon Natale e di buone feste, durante le quali ciascuno possa davvero conciliare al meglio i doveri sociali con i desideri, vi saluto care lettrici e cari lettori e vi attendo a gennaio. Questo infatti è l’ultimo contributo per la rubrica 2023, arrivederci al prossimo anno.

CHI E’ DORIANA GALDERISI?

Doriana Galderisi è padovana d’origine e bresciana d’adozione: lavora nel campo della psicologia da più di 27 anni con uno studio in via Foscolo, a Brescia. Esperta in: Psicologia e Psicopatologia del Comportamento Sessuale Tipico e Atipico, Psicologia Criminale Investigativa Forense, Psicologia Giuridica, Psicologia Scolastica, Psicologia dell’Età Evolutiva, Neuropsicologia. Esperta in psicologia dello sport iscritta nell’elenco degli psicologi dello Sport di Giunti Psychometrics e del Centro Mental Training. E’ inoltre autorizzata dall’ASL di Brescia per certificazioni DSA (Disturbi specifici di Apprendimento). E’ iscritta all’Albo dei CTU, all’Albo dei Periti presso il Tribunale Ordinario di Brescia e all’Albo Esperti in Sessuologia Tipica e Atipica Centro “il Ponte” Giunti-Firenze.

LEGGI TUTTE LE PUNTATE DELLA RUBRICA DI DORIANA GALDERISI CLICCANDO SU QUESTO LINK


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Ultimo aggiornamento il 3 Febbraio 2024 03:04

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