▼ Top manager, poi clochard e infine scrittore-attivista: a Cazzago i funerali di Angelo Starinieri

La sua è una storia che testimonia come nella vita si possa cadere in basso e risollevarsi. Una storia che commuove e fa riflettere

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Angelo Starinieri, foto da profilo Facebook

La sua è una storia che testimonia come nella vita si possa cadere in basso e risollevarsi. Una storia che commuove e fa riflettere. E oggi, a Cazzago San Martino (nella frazione di Calino), le persone che hanno condiviso con lui l’ultima parte della sua tormentata vita gli daranno il saluto più triste.

Sabato, infatti, al Civile di Brescia (dove era ricoverato da una decina di giorni) si è spento a 85 anni Angelo Starinieri, un nome che forse ai più non dice nulla (anche perché ha passato una vita intera nel Milanese, spostandosi poi negli ultimi tre anni a Brescia, riferisce il Corriere). Ma che a qualcuno dice tantissimo.

Starinieri, originario a Pescara, aveva studiato Architettura e poi era diventato un manager di successo in ambito pubblicitario, collaborando con alcuni dei brand più noti (da Longines, a Breil, da Hublot a Porsche Design, da Vecchia Romagna a Capucci Moda). Nel 2000 un colpo durissimo: il figlio tossicodipendente muore. Nel 2005 una nuova botta: Starinieri viene accusato di corruzione e gli vengono confiscati i beni. Poi sarà assolto (ma a 18 anni di distanza non si è ancora risolto il caso del sequestro della sua casa a Como).

Così Angelo si trasferisce prima da un amico insieme alla compagna. Poi decide di fare la scelta più drastica e va a vivere alla stazione Cadorna di Milano, passando almeno due anni (tra i 2006 e il 2008) in strada.

La nuova svolta, nella sua vita, avviene quando di fronte a lui passano una madre con il figlio e la donna – stupidamente – dice al pargolo: “Se non studi, farai la fine di quello lì”. A quel punto il laureato Starinieri – come racconta nel libro “Lenzuola di cartone” (ExCogita Editore) – inizia la sua terza vita.

Inizia a scrivere libri (con Sperling&Kupfer pubblica “Angelo smarrito”), trova alloggio in un camper grazie al Comune, organizza eventi per i senzatetto e perfino una mostra sostenuta da Vittorio Sgarbi. Infine diventa un attivista dei diritti dei clochard, conducendo diverse battaglia contro le panchine anti-bivacco, adottate da diversi Comuni.

I funerali sono in programma oggi – 22 novembre 2023, alle 10 – nella parrocchia di Calino, frazione di Cazzago San Martino.


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