Energia, si avvicina la chiusura del mercato tutelato. Il punto della situazione

Il 10 gennaio 2024 segnerà la conclusione del mercato tutelato dell’energia, il regime in cui i costi delle forniture vengono stabiliti da un'autorità di regolamentazione chiamata ARERA, e vengono aggiornati ogni trimestre per l'elettricità e mensilmente per il gas

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energia elettrica - Foto di jplenio da Pixabay
energia elettrica - Foto di jplenio da Pixabay

Il 10 gennaio 2024 segnerà la conclusione del mercato tutelato dell’energia, il regime in cui i costi delle forniture vengono stabiliti da un’autorità di regolamentazione chiamata ARERA, e vengono aggiornati ogni trimestre per l’elettricità e mensilmente per il gas. A partire da quella data l’unico sistema attivo sarà il cosiddetto mercato libero, in cui competono molti fornitori energetici proponendo le loro offerte in un ambiente di libera concorrenza. Tuttavia, c’è un gruppo significativo di italiani che sembrano esitare nel compiere in autonomia la transizione prima di tale data. Circa un terzo dei clienti domestici si trova ancora nel regime di tutela e nei tre mesi appena trascorsi tale fetta non sembra essersi ridotta.

Soprattutto nel caso dell’energia elettrica, le variazioni introdotte da ARERA hanno portato i prezzi del mercato tutelato addirittura al di sotto (mediamente) delle migliori offerte del mercato libero, generando una situazione in netta controtendenza rispetto ai periodi precedenti. Secondo quanto riporta La Repubblica, una famiglia tipo in regime di tutela negli ultimi mesi ha speso per le bollette della luce circa 120€ in meno rispetto al mercato libero. Un vero e proprio ribaltone, visto che l’anno scorso la spesa in tutela arrivava a superare quella del libero anche di 650€. Per quanto riguarda il gas, non si sono registrate tendenze così drastiche ma siamo comunque in sostanziale pareggio fra i prezzi disponibili sul mercato tutelato e quelli del mercato libero. Alla luce di ciò, è evidente come la propensione al cambio di offerta da parte di quel terzo di consumatori che si trova ancora in tutela potesse solo calare: nel dettaglio, i clienti del tutelato interessati alla transizione sono diminuiti del 48%, mentre questo dato nei trimestri precedenti era in costante crescita, com’è lecito aspettarsi visto che a gennaio, al netto di ulteriori proroghe, il passaggio diventerà obbligatorio e le condizioni saranno dettate dall’Autorità.

La fonte dei dati è Switcho, un servizio gratuito di supporto alla scelta di un nuovo fornitore di gas o elettricità a condizioni migliorative. Interessante come, a seguito del caricamento di una bolletta recente, lo strumento fornisca indicazione del risparmio atteso con una delle nuove offerte sottoscrivibili, e sia anche trasparente nei casi in cui non si trovino tariffe più convenienti rispetto a quella già attiva, dicendolo apertamente all’utente. Sulla pagina del sito che riporta un elenco dettagliato delle migliori offerte luce e gas è possibile visualizzare alcune stime di risparmio, ma per un risultato preciso e personalizzato vale la pena di registrarsi e provare il servizio.

Sempre in tema di svolte inattese nel mercato energetico, si nota come dopo un 2022 in cui gli operatori offrivano quasi solo proposte a prezzo variabile, cioè indicizzate al prezzo all’ingrosso delle materie prime, da qualche mese sono tornate disponibili a condizioni competitive diverse offerte a prezzo fisso, cioè con il costo dell’energia bloccato per uno o due anni. Questo succede perché i fornitori sono più fiduciosi rispetto all’anno scorso sulle condizioni del settore e non si aspettano picchi estremamente forti e improvvisi nei costi all’ingrosso di gas e luce, potendosi così assumere il rischio di commercializzare offerte bloccate.

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