L’assessore alla cultura del Comune di Brescia, Andrea Arcai è stato nominato vicepresidente del Cidac, l’associazione che riunisce numerose città d’arte e cultura italiane, allo scopo di offrire una sede di confronto e approfondimento delle problematiche comuni. L’obiettivo dell’istituto è quello di costruire una rete di città in grado di esaltare le possibilità di cooperazione, invenzione e circolazione della cultura, valorizzando il ruolo che questi centri svolgono nel gestire il patrimonio storico-artistico.

Nell’ambito delle elezioni per il rinnovo degli organi dell’associazione, Andrea Cernicchi, assessore alla cultura del Comune di Perugia, ha ottenuto la presidenza succedendo a Fiorenzo Alfieri, per dieci anni assessore alla cultura del Comune di Torino. Per la prima volta è stato istituito l’Ufficio di Presidenza in cui sono stati eletti, Stefano Boeri, assessore alla cultura del Comune di Milano, e Dino Gasperini, assessore alla cultura del Comune di Roma. Ledo Prato è stato confermato segretario generale.  Membri del  Consiglio Direttivo sono stati eletti gli assessori alla cultura e alcuni sindaci dei Comuni di Barletta, Siena, Padova, Prato, Messina, Benevento, Torino, Trento e Vercelli.

“Questa nomina conferma l’importanza del lavoro svolto a Brescia in campo culturale – spiega Andrea Arcai, assessore alla cultura e vicepresidente Cidac -. Le città d’arte rivestono un ruolo di rilievo nell’offerta culturale a livello nazionale ma anche internazionale e Brescia con la recente iscrizione  nel patrimonio mondiale  Unesco del complesso San Salvatore – Santa Giulia, non fa altro che ribadire questa valenza. La rete istituita dal Cidac deve ora impegnarsi per incrementare la qualità della fruizione del nostro patrimonio culturale da parte del pubblico e favorire iniziative di raccordo e confronto con le istituzioni statali”.

"Noi del Cidac – aggiunge Andrea Cernicchi, neopresidente – riteniamo di poter contribuire a una nuova stagione di politiche pubbliche che muovano dalla consapevolezza che le nostre città rappresentano un vantaggio competitivo dell’Italia. Nel quadro internazionale sono sempre più le città a competere e a sviluppare un’economia legata alla conoscenza, alla creatività. Anche per questo abbiamo presentato una proposta di legge per la valorizzazione delle città d’arte e ci auguriamo che Governo e Parlamento facciano la loro parte”. 

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Redazione BsNews.it
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